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“NATA IL 25 APRILE”

Eppure, ‘eppur si muove’, “La città che la mia parte sta costruendo” … 

c’è una parte della città che ricava piccoli spazi tra l’abbandono e la gentrificazione …

Gap che fa assonanza con … Gas, e il racconto della Capponi (ndr: cercate i suoi libri, ma soprattutto leggeteli, per capirne il riferimento e la citazione) mi si sovrappone con l’immagine degli ortaggi raccolti a Km 0, distribuiti nei luoghi più svariati della città, l’Alveare … Rob De Matt, e le ceste sospese davanti ai portoni durante il lock down, la ciclabile sul ponte della Ghisolfa … siamo forse una perenne gioventù libera che non può permettersi la completa autonomia e che si inventa e si riinventa qualcosa da fare per ricostruire?

Perché anche a noi la storia ha lasciato delle macerie, che non sono come quelle della guerra, visibili in cumuli sparsi per la città, ma sono dentro il suo stesso cuore di città, giungla, frenetica, inospitale, inaccessibile, e sono pesantissime: sono quelle che ci riempiono la pancia e ci ottundono il cervello, quelle che la corsa all’accumulo degli anni del benessere ci ha lasciato, barricate che ci bloccano il respiro e il futuro.

Non ci possiamo costruire il monte stella e non sarà l’opera di un grande archistar ma, ancora una volta, forse, potrà essere l’opera di alcuni gruppi di cittadini, in alcuni quartieri, dove si vuole resistere all’indifferenza, scendendo in piazza, contro le manifestazioni fasciste e rendendo vive le commemorazioni del 25 aprile … per condividere, per esistere, per vivere, con la voglia di fare parte e farne parte. 

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