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CO.SA. PUBBLICA M9 – LA SANITA’ CHE VOGLIAMO

L‘organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce il concetto di salute come: “una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità”.

L’articolo 32 della Costituzione Italiana dice: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Al fine di sostenere questi principi di universalità, uguaglianza ed equità riteniamo necessario:

  1. Attivare politiche che contrastino la logica di mercato che ha come obiettivo quello di favorire gruppi che hanno il solo interesse di massimizzare i profitti aumentando le prestazioni (anche non necessarie), creando disuguaglianze sociali e regionali. Abolizione dei ticket sulle prestazioni sanitarie e sui farmaci.
  2. Abbattere le liste d’attesa per visite e interventi necessari e appropriati evitando al cittadino di dover ricorrere al privato a pagamento, mediante la creazione del centro unico di prenotazione per tutte le strutture pubbliche e accreditate con parità d’accesso per tutte, e garantendo al servizio pubblico il reclutamento delle risorse necessarie al funzionamento dei servizi.
  3. Sostenere la prevenzione che è la prima funzione del SSN/R e produce salute e non profitti, anche attraverso programmi di informazione ed educazione sanitaria e ripristinando i Dipartimenti di Prevenzione. Creare salute a livello di comunità e a livello di responsabilizzazione individuale. Fare salute significa promuoverla, cioè, costruirla presso le persone per farne le prime protagoniste.
  4. La salute deve essere un obiettivo di tutte le politiche, che si sostanzia in un programma economico e sociale contribuendo a finanziare il SSN/R.
  5. Porre il medico di famiglia e il pediatra di libera scelta come punto di riferimento tra cittadino e il SSN/R per guidare il percorso di promozione della salute: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.
  6. Realizzare un servizio di medicina scolastica, nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire da quelle dell’infanzia.
  7. Seguire il sistema integrato: prevenzione-diagnosi-cura e riabilitazione, rilanciando e potenziando i servizi sociosanitari sul territorio (Case/ospedali di comunità, integrati con i poliambulatori specialistici, con il MMG/PLS, e centrali operative territoriali) che devono essere uniformemente distribuiti sul territorio.
  8. Riorganizzare la rete ospedaliera prevedendo ospedali ad alta specialità/intermedi e di comunità integrati ai servizi territoriali sanitari e socioassistenziali.
  9. Rafforzare l’assistenza domiciliare e tutta la rete per la riabilitazione (motoria, neurologica e psicologica, compresi i disturbi da dipendenza patologica, finalizzata anche al reinserimento sociale e lavorativo.
  10. Prevedere che le tariffe per gli ospiti delle RSA e delle Residenze per anziani siano totalmente a carico dello Stato e in sub ordine della Regione, sgravando le rette alle famiglie.
  11. Potenziare al massimo i servizi territoriali pubblici, in particolare: i consultori familiari che devono continuare a garantire anche il diritto all’autodeterminazione delle donne; consultori dedicati agli anziani; servizi di salute mentale; servizi dedicati alle dipendenze patologiche,
  12. Rafforzare i servizi di medicina del lavoro, per la riduzione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro, per la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente.
  13. Sviluppare  la ricerca scientifica e istituire un’adeguata politica del farmaco, senza sprechi e che garantisca l’accesso ai farmaci necessari (compresi i farmaci per le malattie rare) per tutti i cittadini gratuitamente.
  14. Attuare i LEA (livelli essenziali di assistenza) con servizi pubblici per erogare anche le prestazioni odontoiatriche e per realizzare il diritto costituzionale alla salute sottraendolo a logiche speculative privatistiche.
  15. Riassegnare al Sindaco la funzione di “garante della salute” rendendolo   il primo riferimeM9 quartieri lavoro.pdfnto dei servizi di prevenzione e programmazione delle politiche regionali/locali, facendolo partecipare anche alla verifica e alla nomina dei direttori generali delle Agenzie di Tutela della Salute e delle Aziende Socio Sanitarie Territoriali.

Comitato per laSanità Pubblica delMunicipio 9

Via Conte Verde 17 – 20158 MILANO

Pec: co.sa.pubblicam9@pec.it – mail: co.sa.pubblicam9@gmail.com

Fanno parte del Comitato:

  • PSI, PD M9; AVS; M5s; SPI CGIL, CISL, UIL; CGIL Niguarda; Medicina Democratica; Coordinamento Associazioni di Cittadinanza M9; Comitato utenti RSA Don Gnocchi; Medici, infermieri, ecc.; professioni sanitarie Pubbliche M9; Centro studi Mario Negri.
  • Il Comitato aderisce al
    • Coordinamento Cittadini art. 32;
    • aderisce a Gimbe.
  • Il Comitato ha due sottosezioni di lavoro:
    • Anziani;
    • Case di Comunità e Consultori.
  • Il Comitato ha aperto da novembre ’24 uno Sportello Salute c/o il Circolo PD Gino Giugni, ad Affori, gestito da volontari, che fa parte del Coordinamento Sportelli Salute. Il Presidente è: Alessandro Senaldi

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