“LE DONNE FANNO LA LIBERAZIONE”
Stiamo vivendo momenti di grossi cambiamenti: tecnologici e sociali, si stanno affermando quelli che Federico Finchelstein definisce aspiranti fascisti.
Gli aspiranti fascisti vogliono riscrivere la storia, stiamo assistendo a un tentativo di affermare una prassi, di rendere accettabile quello che normalmente nelle democrazie è inaccettabile. L’intento è quello di anestetizzare la popolazione di fronte a dichiarazioni che sono fuori dalla realtà e a menzogne di stampo totalitario.
Nel fascismo il potere discrezionale del dittatore prevale sullo stato di diritto, e questo fenomeno viene facilitato da fiancheggiatori, conservatori ambiziosi e funzionari carrieristi che cercano di ingraziarsi i nuovi padroni.
L’obiettivo primario del fascismo è distruggere la democrazia o dall’interno o con un aiuto esterno.
La distruzione della democrazia si trascina dietro la distruzione della società civile, della tolleranza politica e del pluralismo, seguita dal paradossale o repentino smantellamento della legge, della separazione dei poteri, delle procedure elettorali e della stampa indipendente.
Sono momenti difficili dove la guerra sta diventando una prospettiva possibile, dove il più forte e violento prevale sulle regole della convivenza civile e del rispetto degli altri, dove le discriminazioni di qualsiasi genere e le disuguaglianze sono diventate dei valori accettabili.
Abbiamo in Italia un governo che viene definito di destra, io sono molto più preciso: è fascista.
Ricordo che il primo decreto legge emanato da questo governo è stato la proibizione dei rave party, invece di trovare proposte e soluzione poste dai giovani.
Hanno proseguito con attacchi alla Costituzione, attacchi e delegittimazione degli altri poteri dello stato: Parlamento, Magistratura e ora anche al Presidente della Repubblica. Tentativi che le cittadine e i cittadini italiani hanno bloccato o quantomeno impedito.
Durante la loro legislatura, in nome di una maggiore sicurezza e contro le immigrazioni hanno fatto un numero di decreti sicurezza – ne ho persoil conto. Ma abbiamo visto che l’unico obiettivo è impedire ogni forma di dissenso. Questi decreti hanno colpito Compagne e Compagni che vivono nel nostro quartiere: dobbiamo fermare questa deriva giustizialista.
Sono tanti anni che opero all’interno dell’ANPI e partecipo alla vita politica, sento giunto il momento di chiedermi e di ripensare in che mondo voglio che vivano le generazioni future, credo in alcuni punti fondamentali:
– Come produrre, cosa produrre e come dovremmo consumare: questo è il punto fondamentale per affrontare i cambiamenti climatici, le guerre e le conseguenti migrazioni;
– Sono giunto a rifiutare di riconoscermi nella cosiddetta “civiltà occidentale”, che vanta un benessere frutto del colonialismo sia del passato che nel presente, e vanta la partecipazione di questa civiltà degli USA e Israele.
– Ho ripensato all’Europa, in particolare al Mediterraneo, che è sempre stato un luogo di incontro e scambio e all’Europa pensata a Ventotene.
Voglio, in questa bellissima giornata, chiedervi di pensare a un programma politico proprio per affrontare il futuro che sia da stimolo alle forze politiche.
Dario Marchesi
Presidente della Sezione ANPI “Martiri di Dergano”
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